SAN PAOLO
San Paolo si trova nel Brasile meridionale a circa 70 km dall’Oceano Atlantico, nell’omonimo stato, di cui è la capitale e il principale centro. La città che conta oltre 10.000.000 abitanti è la più grande del Brasile e una delle metropoli più popolose del mondo. Il clima è caratterizzato da inverni più freddi rispetto a quelli di altre località del paese e da estati calde e molto umide, ma San Paolo può essere visitata durante tutto l’arco dell’anno in quanto ha una vivace vita notturna e innumerevoli locali. La città fu fondata nel XVI sec. da un gruppo di Gesuiti ed ebbe una forte espansione nel secolo scorso quando fu una delle mete preferite dell’immigrazione in Sud America ed è oggi al centro dell’area più industrializzata e moderna del paese.
San Paolo a causa della sua natura cosmopolita e industriale, non è a primo impatto la classica città brasiliana che uno può immaginare, ma piuttosto una città metropolitana e moderna che più si avvicina dall’aspetto occidentale. Inoltre a contrario di molte altre destinazioni in Brasile la città ha costruzioni moderne e offre dei buoni servizi e si consiglia di girare la città per mezzo del metrò, molto efficiente. San Paolo è costituita da una zona centrale, quella più interessante dal punto di vista turistico, tra cui spiccano i quartieri di Bela Vista e della Liberdade, e da numerosissimi sobborghi, in cui sorgono le principali industrie, che quasi ne raddoppiano la popolazione. Oggi è un importante centro economico, politico, amministrativo e culturale, essendo sede di un’antica e prestigiosa università. La moneta è il Real, e San Paolo, più di altre località del Brasile, non è molto cara per noi italiani. La lingua ufficiale è il portoghese, è diffuso l’uso di altre lingue come l’inglese e lo spagnolo.
Praca da Repubblica: questa ampia piazza rappresenta l’ideale punto di partenza per una visita della città e da essa partono le principali strade. Poco distante il Teatro Municipal.
Praça da Luz: in questa piazza caratteristica della città di San Paolo si trova Praca da Sé: la grande piazza, situata proprio nel cuore di San Paolo ospita la Cattedrale e nei suoi pressi si trovano una delle strade più importanti, la Avenida da Libertade, l’Università e alcune interessanti chiese. Nelle vicinanze inoltre si trovano la Pinacoteca do Estrado, il Museu de Arte Sacra e il Jardim da Luz.
Altre destinazioni a San Paolo:
in città meritano sicuramente una visita il Butanta, un vivaio dove si trovano molte specie di serpenti, il Museu de Arte de Sao Paulo e il Parque do Estrado in cui si trovano sia il giardino botanico che quello zoologico ed è una meta interessante soprattutto nelle giornate calde.
Altre destinazioni nello Stato di San Paolo:
le destinazioni più interessanti si trovano prevalentemente sulla costa e sono molto frequentate nella bella stagione e sono l’isola di Ilhabela, la più grande di tutto il Brasile e Santos, conosciuta soprattutto per la Praia Grande, per il suo porto, per la sua vita sempre animata e perché nella squadra locale giocava un certo Pelé. Poco distanti le località turistiche di Guarujà e Sao Sebastiao.
San Paolo offre divertimento praticamente in ogni giorno dell’anno in tutti i suoi locali adatti a soddisfare clienti di ogni età e possibilità economica. In città infatti la vita notturna è intensa tanto quanto quella delle più grandi metropoli europee e i prezzi per accedere ai locali non sono molto elevati per i turisti italiani.
RIO DE JANEIRO
Rio de Janeiro si trova nell’omonimo stato nel sud-est del paese. La città (7.000.000 abitanti) anche se ha perso dal 1960 il titolo di capitale politica del Brasile, può giustamente ancora considerarsi come quella turistica, oltre che culturale, dell’intero paese. Situata in una posizione strategica sull’Oceano Atlantico e con alle spalle il rilievo montuoso della Serra da Carioca, la città è stata sempre nel corso dei secoli oggetto di mira di tutti i popoli che hanno provato a conquistare la zona, trovando il suo momento di massima espansione nel XVIII sec., quando dal suo porto transitava l’oro proveniente dal Minas Geiras.
Grazie a questa posizione invidiabile, al clima sempre mite, al calore della sua gente e, soprattutto grazie al Carnevale, la più grande festa del mondo, Rio de Janeiro rappresenta sicuramente una delle mete turistiche più ambite e ricercate in ambito internazionale, ed è un luogo affascinante dove divertirsi tutto il giorno al ritmo di samba.
La città è dominata dalla celebre statua del Redentor posta sulla cima del Corcovado, è costituita da quartieri storici che danno nome alle celebri squadre di calcio della città (ce ne sono centinaia) come Flamengo e Botafogo, dal Maracanã, dove si trova uno degli stadi più grandi del mondo, e dalla spiaggia di Copacabana, sinonimo di divertimento, sole, calcio e beach volley, nonché di belle ragazze, nel mondo.
Per il resto la città, purtroppo, presenta prevalentemente nella zona settentrionale una parte più povera e malfamata, che risiede nelle celebri favelas (baraccopoli) in condizioni di miseria e criminalità, e è opportuno ricordare che per motivi di sicurezza è opportuno non lasciare incustoditi denaro e oggetti di valore e di diffidare di luoghi sconosciuti soprattutto nelle ore notturne. Nella zona meridionale invece risiede la popolazione benestante.
Rio de Janeiro è famosa in tutto il mondo per il samba, il mare, la birra e soprattutto per il Carnevale, il momento in cui i Cariocas danno sfogo alla loro indole passionale. Il periodo migliore per visitare la città è quello che và da gennaio a settembre, e generalmente chi si reca per la prima volta a Rio lo fa in occasione dei festeggiamenti del Carnevale.
Oggi Rio de Janeiro è un importante centro turistico, amministrativo, politico e culturale del Brasile e una delle città più conosciute al mondo. La moneta è il Real, e Rio de Janeiro, come tutto il Brasile, non è molto caro per noi italiani e offre soluzioni per ogni possibilità e richiesta. La lingua ufficiale è il portoghese, non è diffuso l’uso di altre lingue come l’inglese.
Il Centro: è quello che si sviluppa nei pressi dell’Avenida Rio Branco e della Praça Floriano, la piazza più importante dell’intera città. Gli edifici che si situano qui sono la Camara Municipal, la Biblioteca Nacional, il Teatro Municipal e il Museo Nacional de las Belas Artes. Poco distante si trova il quartiere coloniale di Santa Teresa.
Largo da Carioca: sulle vie adiacenti si trovano i migliori bar di Rio. Sulla vetta si incontra il Convento Santo Antonio, da dove si ammira il Palazzo Petrobas e la Catedral Metropolitana.
Il Corcovado: il picco, su cui si sale attraverso la caratteristica funicolare è situato nella suggestiva posizione sul golfo e alla sua estremità si trova l’immensa Statua del Redentore, uno dei simboli di Rio de Janeiro, da cui si gode di uno splendido panorama sulla città.
Sambodromo: è un viale circondato da gradinate progettato per le sfilate del Carnevale in cui si trova il Museu do Carnaval utile da visitare per sapere tutto sul samba e sulla celebre manifestazione.
Spiagge: le spiagge hanno sempre rappresentato il luogo ideale dove vivere Rio e conoscere la sua gente e dove trascorrere ore ad ascoltare musica, giocare a football, beach volley, sorseggiare una birra e fare conoscenza di altri turisti e della popolazione locale. Quelle che vale la pena visitare sono Vermelha, chiamata così per la sabbia rossa, Urca, Flamengo, Botafogo e Leme. Poco fuori si trova la spiaggia che può essere considerata come la spiaggia più famosa in assoluto, Copacabana, per anni simbolo e sinonimo di Rio nel mondo che oggi forse ha perso un pò del suo fascino ma che rimane comunque una delle mete obbligate in città assieme a Ipanema, forse la più esclusiva di Rio.
Altre destinazioni a Rio de Janeiro:
in città si possono visitare inoltre il Pao de Azucar (il Pan di Zucchero) dove si può salire per ammirare uno dei panorami più belli della città, Flamenco, ex quartiere residenziale dove si trovano dei locali notturni e dei ristoranti, l’Isola di Paquetà, il Parco di Tijuca e, per gli appassionati di calcio, lo stadio Maracanà, uno dei più grandi del mondo.
Altre destinazioni nei pressi di Rio de Janeiro:
fuori da Rio meritano una visita soprattutto le numerose località balneari della costa tra cui spicca sicuramente quella di Buzios.
SALVADOR DE BAHIA
Salvador de Bahia (comunemente chiamata Bahia dai brasiliani) è la capitale dello stato di Bahia e si trova nella zona centrale sulla costa dell’Oceano Atlantico. La città (2.400.000 abitanti) gode di un clima favorevole e, grazie anche alla sua storia e alle sue spiagge, è sicuramente una delle mete turistiche più interessanti da vistare durante tutto l’arco dell’anno. Bahia durante il periodo coloniale era la capitale oltre che il maggiore porto del Brasile ed era una delle città più ricche di tutto il continente, poi con la scoperta dei giacimenti delle Minas Geiras e lo spostamento della capitale Rio de Janeiro la città subì per molto tempo una grande crisi a livello economico che interessò la città e la regione e la situazione attuale non è delle migliori: molti cittadini sono disoccupati e il tasso di criminalità è molto alto, perciò è bene adottare alcune regole di prudenza per evitare spiacevoli inconvenienti, come il furto o lo scippo.
Bahia si suddivide in due aree principali: la città alta, quella più interessante dal punto di vista storico e monumentale, raggiungibile con le scalinate o col celebre Lacerda, e quella Baixa, più moderna e commerciale. Oggi Bahia è un’importante centro amministrativo, turistico e culturale ed è una delle capitali della samba, la celebre musica che anima il carnevale. La moneta è il Real, che si divide in centesimi e Bahia, come tutto il Brasile, non è molto caro per noi italiani. La lingua ufficiale è il portoghese, non sempre è diffuso l’uso di altre lingue come l’inglese, lo spagnolo e l’italiano.
Salvador merita di essere vista e gustata in molti suoi aspetti: nelle testimonianze architettoniche e artistiche della sua storia, ben conservate nella città alta e nel famoso quartiere Pelourinho, che raggruppa uno straordinario insieme di edifici coloniali del XVII e XVIII secolo (l'UNESCO li considera i meglio conservati delle due Americhe, tanto da aver inserito la città nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità); il quartiere antico si presenta oggi sapientemente ristrutturato e costituisce uno dei complessi architettonici in stile coloniale meglio conservati al mondo. Nei suoi scorci paesaggistici, ricchi di belle spiagge e di isole tropicali; nella gioiosa atmosfera delle sue notti musicali e danzanti.
Nella Cidade Alta, contigua alla Praça da Sé incontrerete il Terreiro de Jesus (dove ogni domenica si tiene un mercatino artigianale con bei pizzi fatti a mano, oggetti in pelle e cuoio, dipinti e altri articoli), con le tre celebri chiese di Salvador: La grande Cattedrale, il cui altare centrale è lavorato in lamina d'oro, la Chiesa Domenicana (XVII sec.) e la Chiesa di San Pietro (XVIII sec.). Nelle vicinanze, a Praça Anchieta, si trova la Chiesa di San Francesco con l'annesso monastero dall'affascinante cortile: è una delle chiese barocche più ricche al mondo ed ospita uno splendido San Pietro ligneo. Da visitare, nel centro della città, anche il Museo delle Arti Sacre: sicuramente uno dei preziosi dell'America Latina.
Altre destinazioni nella regione di Bahia:
per chi si reca a Bahia è consigliato fare qualche escursione lungo la costa meridionale della regione, con tappa nelle belle località balneari di Ilheus e Porto Seguro. Bahia è una delle città brasiliane dove, sia in spiaggia che nei locali, è più facile trovare divertimento. La città è inoltre una delle mete preferite in Sud America per i gay.
FORTALEZA
Fortaleza si trova sull’Oceano Atlantico a nord dell’arido deserto del Sertao, nella regione del Cearà situata nel Nordeste del Brasile. La città (2.000.000 abitanti), gode di un clima caldo durante tutto l’arco dell’anno, ed è meta di turismo soprattutto durante l’inverno brasiliano (che corrisponde alla nostra estate) quando le sue acque calde attirano molti turisti. Ma Fortaleza è meta turistica durante tutto l’arco dell’anno, grazie alle bellezze naturalistiche (la sua costa è tra le più belle del Brasile), al suo bel centro storico e al suo particolare stile di vita, legato alla tradizione e lontano dai ritmi frenetici, che la rendono una delle località più belle e visitate del Brasile. Costituita da un centro storico molto interessante e da una parte più moderna e povera, Fortaleza ha anche un litorale splendido ed è oggi un importante centro amministrativo, turistico, di pesca (con le caratteristiche imbarcazioni, i jangadeiros) e di artigianato, con la produzione dei notevoli ricami.
La moneta è il Real, e Fortaleza, come tutto il Nordeste, è molto accessibile dal punto di vista dei costi per noi italiani. Si raccomanda di fare attenzione a non lasciare incustoditi denaro e a oggetti di valore e di non recarsi nella periferia della città nelle ore notturne. La lingua ufficiale è il portoghese, non è molto diffuso l’uso dell’inglese.
Il Centro Storico: è quello più caratteristico e si estende tra le maggiori piazze della città, Praca dos Martires, Praca da ferriera e Praca Jose de Alencar. Al suo interno si possono visitare i maggiori edifici di Fortaleza, il Teatro José de Alencar, la Cattedrale, il Vecchio Mercato, che abbonda di pesce e di frutta esotica e il Parco, ideale nei momenti più afosi.
Centro Dragao do Mar de Arte e Cultura: di recente costruzione ospita bar e ristoranti ed è molto frequentato dalla gente del posto e dai turisti soprattutto la sera e nel fine settimana.
Spiagge: anche se per trovare le spiagge migliori bisogna allontanarsi un po’ dalla città, vale la pena di visitare Praia do Futuro, Praia do Meireles,e soprattutto Praia de Iracema il lungomare più frequentato di tutta la città, pieno di locali e di gente.
Altre destinazioni a Fortaleza:
Merita una visita il Museo de Arte e Cultura Popolar e nella parte meridionale, il Parque Ecologico do Coco, il più grande della città.
Altre destinazioni nel Cearà:
da Fortaleza sino a Jericoacoara si trovano alcune delle spiagge più belle del Brasile, con fine sabbia bianca e acqua cristallina, ideali per trascorrere qualche giorno all’insegna del relax e del divertimento.
Altre destinazioni nel Rio Grande do Norte:
raggiungibile in aereo da Fortaleza, merita una visita la città di Natal, celebre soprattutto per le sue spiagge e per il suo caratteristico Carnevale che si tiene a dicembre. Fortaleza, grazie alle sue spiagge, al suo clima e alla socievolezza dei suoi abitanti è considerata una delle località di maggiore divertimento di tutto il Brasile, sia di giorno sulla spiaggia che di notte nei numerosi locali. I periodi consigliati sono quelli che corrispondono alle principali manifestazioni.
RECIFE
Recife (1.500.000 abitanti) si trova alla foce del Rio Beberibe, nello stato di Pernambuco, di cui è la capitale. Situata nel Nordeste del paese gode di un clima ideale e grazie alla bellezza della regione e delle sue spiagge, la città è una delle mete turistiche più interessanti di tutto il Brasile, soprattutto nell’inverno brasiliano (giugno-settembre). Di recente fondazione, divenne subito un importante porto nella commercializzazione della canna da zucchero che portò la città ad essere una delle più importanti e ricche del Brasile verso il XVIII sec.. Recife è costituita da un bel centro, il quartiere di Sant' Antonio e dalla zona del lungomare, realizzata dal quartiere Boa Vista e da quello di Recife Antico, che è collegata fra le diverse aree attraverso dei ponti. Oggi Recife è un importante centro amministrativo, industriale e turistico. La moneta è il Real, che si divide in centesimi, e Recife è più cara per noi italiani rispetto ad altre località del Brasile. Durante la visita bisogna stare molto attenti all’eventualità di furti, tenendo sempre il denaro in condizioni di sicurezza. La lingua ufficiale del Brasile è il portoghese, ma le strutture presenti nei pacchetti all-inclusive, dispongono di personale che parla anche spagnolo o italiano. Non è molto diffuso l’uso della lingua inglese.
Santo Antonio: è il quartiere centrale di Recife, quello più interessante dal punto di vista turistico in cui si trovano la Praca da Indipendencia, il Palazzo del Governo, il Teatro Santa Isabel, la Chiesa di Santo Antonio e quella di San Francisco, con la Cappella Dourada. Nel quartiere si trovano anche due dei luoghi più visitati della città, il Patio de San Pedro, con le piccole botteghe degli artigiani in cui si possono effettuare degli acquisti e il Mercato di San Josè, sempre molto affollato e colorato.
Città vecchia: vale la pena di visitare il quartiere di Recife Antico, dove gli edifici originari ora ospitano bar, ristoranti ed alberghi, che i turisti e la popolazione locale frequentano la sera.
Boa Viagem: è la zona in cui si concentrano le migliori strutture turistiche e alberghiere della città e in cui e ci si può divertire sia in spiaggia, sempre molto affollata, sia nei numerosi locali notturni.
Altre destinazioni a Recife:
in città si possono visitare inoltre il Museu do Homem do Nordeste e la Casa da Cultura de Recife e il Farol, l’antico faro.
Altre destinazioni nel Pernambuco:
nella regione non si può mancare una visita all’antica città di Olinda. Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO è la città più antica della regione e presenta un’affascinante centro storico ricco di importanti chiese ed eleganti edifici. Recife è nota come un posto ideale per divertirsi grazie ai numerosi locali di Boa Viagem e del centro della città e al travolgente Carnevale.
CURITIBA
Curutiba si trova nello stato del Paranà, di cui è la capitale, nel Brasile meridionale, non lontano dal confine argentino e a quello col Paraguay. La città (1.500.000 abitanti), a causa della sua posizione geografica e dei suoi 900 mt. di altitudine gode di un clima meno caldo di molte altre località del Brasile, ma anche se non è una meta turistica di primi livello, merita una visita, soprattutto nella bella stagione (da novembre a aprile). Curitiba si trova nella regione più moderna e industrializzata, e colpisce il visitatore per la sua organizzazione quasi europea, lontana dall’immagine di un Brasile caotico e disorganizzato. La città si divide in due parti, il Setor Historico, il più interessante dal punto di vista turistico, con bei edifici coloniali, e una parte più moderna e industrializzata. Di antica fondazione, Curitiba ha avuto il suo maggiore sviluppo negli ultimi sessant’anni, grazie ad una efficace politica di immigrazione e all’organizzazione.
La città è importante sede universitaria,ed è oggi è al centro della regione più industrializzata del Brasile, dove è molto sviluppata anche l’agricoltura. Infine nel Paranà si trovano, oltre a belle località balneari, le cascate di Foz do Iguaçu, che oltre ad essere tra i maggiori spettacoli naturali del paese, contribuiscono alla più grande produzione di energia elettrica del mondo. La moneta è il Real, e Curitiba, come tutto il Paranà, è più caro rispetto al resto del Brasile per noi italiani, anche se sempre accessibile. La lingua ufficiale è il portoghese, ma a volte si parla anche lo spagnolo o l’italiano, non è molto diffuso l’uso dell’inglese
Rua das Flores: è la strada attorno alla quale si sviluppa la zona pedonale, sede dei maggiori negozi e locali di Curitiba. Non lontano dalla strada si trovano Praca Tiradentes, con la Catedral Metropolitana, l’Università e il Museo Paranense.
Altre destinazioni a Curitiba:
in città meritano sicuramente una visita i numerosi parchi, ideali soprattutto nelle belle giornate per rilassarsi al fresco, e la Estacao Plaza Show, situata nella parte meridionale di Curitiba, uno dei luoghi più animati della sera, con ristoranti, bar e musica dal vivo.
Altre destinazioni nei dintorni di Curitiba:
a est di Curitiba, sull’Oceano Atlantico si trova la città di Paranaguà, raggiungibile in treno, un importante centro portuale in cui si possono visitare numerose chiese ed edifici.
Altre destinazioni nello Stato del Paranà:
la maggiore attrazione naturalistica della regione e una delle maggiori di tutto il Brasile sono le Cascate di Iguaçu, situate presso il confine con l’Argentina e il Paraguay. All’interno del parco possibilità di escursioni e soprattutto di vedere (e sentire) da apposite passerelle lo spettacolo e l’impetuosità delle acque. La città di Curitiba non è sicuramente la meta preferita in Brasile dagli amanti del divertimento, comunque essendo una città universitaria offre, nei numerosi locali, la possibilità di fare conoscenza e di divertirsi.
MANAUS
Manaus si trova sulle rive del Rio Negro, a pochi chilometri dalla confluenza di questo nel Rio delle Amazzoni, nel Brasile settentrionale. La città (1.400.000 abitanti) ha un clima di tipo tropicale, con un elevato tasso di umidità e temperature molto alte e si consiglia la sua visita nel periodo che và da giugno a settembre, quando diminuiscono le piogge (Manaus ha il più alto tasso di piovosità del Brasile) e i disagi causati da esse. La città visse il suo momento di maggiore fortuna verso la fine del XIX sec., quando la forte richiesta della gomma, che veniva qui prodotta, portò molte ricchezze e fama alla città, che ebbe la sua massima espansione e ricchezza. Capitale dello stato delle Amazzonas, Manaus è il principale (se non unico) centro di collegamento della regione con il resto del mondo e, anche se oggi non è più affascinante come molto tempo fa, e presenta un’aspetto un po’ degradato, merita una visita da tutti coloro che desiderano scoprire il fascino della grande foresta Amazzonica. Il centro della città è quello che si estende nei dintorni del fiume, ed è la zona che presenta il maggior interesse sia dal punto di vista storico che da quello dei divertimenti.
Oggi Manaus è il principale centro amministrativo, industriale (lavorazione del legno) e di comunicazione aerea e navale di tutta l’Amazzonia, e per una sua visita è opportuno ricordare che per motivi di sicurezza, specialmente se si alloggia in un albergo non troppo costoso, si ha la necessità di tenere i bagagli in condizioni di sicurezza. La moneta è il Real, e Manaus, come tutta l’Amazzonia, non è molto cara rispetto al resto del Brasile per noi italiani. La lingua ufficiale è il portoghese, non è molto diffuso l’uso dell’inglese.
Teatro Amazonas: proprio al centro della città si trova questo teatro, uno dei più belli di tutto il Brasile, simbolo della grandezza di Manaus alla fine del XIX sec. Ancora oggi in uso il teatro ha ospitato in passato artisti di calibro internazionale.
Avenida 7 de Setembro: taglia in due Manaus e ospita, oltre a numerosi locali, la Praca da Matriz, con la Catedral Metropolitana, il Museo Homen do Norte e il Palacio Rio Negro, uno degli edifici simbolo della città. si tengono in questo palazzo signorile numerose mostre d’arte e concerti.
Porto Fluttuante e Alfandega: il porto fluttuante, con la dogana, è capace di adattarsi alle variazioni dell’acqua ed è una tappa obbligata per coloro che si imbarcano alla scoperta del’Amazzonia.
Altre destinazioni a Manaus:
altre attrazioni di Manaus sono il Vecchio Mercato, in ferro battuto, e le numerose spiagge lungo il fiume, sempre molto affollate nelle feste e nei fine settimana, tra cui bisogna citare quella di Ponta Negra.
Altre destinazioni vicino Manaus:
nei dintorni della città di Manaus vale la pena di visitare l’Ecoparco Amazzonico, raggiungibile a mezz’ora di nave, primo impatto con l’immensa foresta amazzonica, in particolari abitazioni, i Lodge, che richiamano lo stile indigeno.
Altre destinazioni nell’Amazzonia:
dalla città si può partire alla scoperta della foresta, in questo angolo di Brasile, ancora vergine e selvaggio per ammirare, accompagnati dalle guide, la vegetazione e gli straordinari animali che la popolano.
PORTO ALEGRE
Porto Alegre si trova sulle rive del Rio Guaiba, nello stato di Rio Grande do Sul, nel Brasile meridionale, al confine con l’Uruguay e l’Argentina. La città (1.300.000 abitanti) i cui abitanti sono conosciuti come i Gauchos,è caratterizzata da due stagioni distinte e il periodo migliore per visitarla è quello che coincide con l’estate brasiliana (novembre-aprile). Di recente fondazione ha subito una forte crescita demografica a seguito dell’immigrazione nell’ultimo secolo. Oggi è una città molto animata ed è considerata una delle più vivibili di tutto il Brasile ed è salita alla ribalta delle cronache internazionali nel 2002 quando ha ospitato il World Social Forum, la manifestazione anti-globalizzazione.
La moneta è il Real, e Porto Alegre, come tutto il Rio Grande do Sul, è meno economico rispetto al resto del Brasile. La lingua ufficiale è il portoghese, ma a volte si parla anche lo spagnolo, l’italiano o il tedesco, non è molto diffuso l’uso dell’inglese.
Il Centro Storico: si sviluppa tra Praca 15 de Novembre, dove si svolge un’interessante Mercato in cui si possono trovare numerose qualità di frutta, e la Praca da Matriz, dove si trovano la Cattedrale e il Museu Historico Julio de Castilhos.
Altre destinazioni nello Stato del Rio Grande do Sul:
a nord della città, nella Serra Gaucha, si trova l’interessante località turistica di Gramado.
BELO HORIZONTE
Belo Horizonte si trova a nord di Rio de Janeiro, nello Stato di Minas Gerais, di cui è la capitale La città (2.300.000 abitanti) è la terza bel Brasile per grandezza e si trova al centro di una regione conosciuta da secoli per le ricchezze del sottosuolo e molto interessante per la presenza di numerose città coloniali e una bella natura dove si organizzano delle escursioni a cavallo, spedizioni speleologiche, trekking o rafting. Belo Horizonte gode di un clima con due stagioni, una più secca (marzo-settembre) ideale per una visita e una più piovosa e fresca. La città è costituita da una parte centrale, che è formata da grandi viali ed ha come strada principale la Avenida Alfonso Pena e le piazze Praça Sete, Praça de Liberdade e Praça da Savassi. Oggi è al centro della regione brasiliana che è al primo posto nell’estrazione mineraria e ai primi nel settore industriale. Inoltre è un’importante centro agricolo e turistico, oltre che un importante centro politico e amministrativo. La moneta è il Real, e Belo Horizonte, come tutto il Brasile, non è molto cara per noi italiani. La lingua ufficiale è il portoghese, ma nelle strutture il personale parla a volte anche lo spagnolo o l’italiano, non è molto diffuso l’uso dell’inglese.
Praca da Libertade: si trova nel centro della città e rappresenta il punto ideale di partenza per una visita alla città. Non lontano si trova il Parco Municipale, dove si può trovare un po’ di tranquillità e visitare il Palacio des Artes. Sempre nella parte centrale della città merita una visita la chiesa di San Francesco d’Assisi.
Altre destinazioni nei dintorni di Belém:
non lontano dalla città si può effettuare, in una giornata, un’escursione alle grotte di Maquiné, la più grande, di Lapinha e del Rei do Mato.
Altre destinazioni nello Stato di Minas Geiras:
nella regione sono situate le celebri città coloniali, tra cui meritano una visita Diamantina, Santa Barbara, Tiradentes e soprattutto Ouro Preto, situata in una suggestiva posizione e dotata di importanti chiese ed edifici. Nei dintorni si possono visitare le antiche miniere. A nord di Belo Horizonte si trova la Grotta da Lapinha, interessante per gli appassionati di speleologia Belo Horizonte è una città dall’intensa vita notturna dove non manca l’occasione di divertirsi nei locali in cui si organizzano spettacoli di danza con musica dal vivo.
BRASILIA
Brasilia, città moderna e cosmopolita, è la capitale del Brasile. Situata nella zona del Planalto Central, la città è circondata da una rigogliosa natura e da alcuni corsi d’acqua. Brasilia è una delle capitali del mondo più recenti, in quanto fu interamente costruita da zero tra il 1956 e il 1960. Progettata sulla base delle teorie del celebre teorico e architetto Le Corbusier, Brasilia fu concepita e realizzata secondo un preciso schema ideologico: la pianta della città infatti ricorda un’aquila (o un aeroplano) ed è divisa in numerosi settori, ognuno con una propria specificità (residenziale, commerciale, governativo, ecc).
Infatti nella zona detta della fusoliera (cioè la testa dell’aquila) hanno sede gli uffici governativi (con un chiaro rimando alla testa, sede del cervello e del potere), mentre nelle due ali si trovano i quartieri residenziali e commerciali.
Nelle zone più esterne della città sono ospitati i quartieri più poveri. Numerose strade ad alta velocità collegano le varie zone di Brasilia, anche se negli ultimi anni sono in cantiere nuove arterie ed alcune linee di metropolitana. Grazie alle sue particolarità architettoniche ed all’importante ruolo rivestito dalla città, Brasilia è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’Exio Monumental: ospita i principali edifici politici di Brasilia, il Palacio do Congresso, dove opera il Parlamento, il Planato, sede della residenza del Presidente brasiliano, l’Itamaraty, dove si trova il Ministero degli Esteri. Sempre sull’Exio si trova la Torre della Televisione, una torre alta 75 metri, dalla quale si ammira un panorama spettacolare su tutta la città. Poco distante la Catedral Metropolitana.
I Parchi: la città è dotata di due parchi dove, soprattutto nelle giornate calde ci si può rifugiare alla ricerca del fresco e della tranquillità, il Parque da Cidade e il Parque Nacional de Brasilia.
Altre destinazioni a Brasilia:
Nella parte settentrionale della città si trova il Monumento Commemorativo al presidente Juscelino Kubitschek. Merita una visita anche l’altra importante chiesa di Brasilia, il Santuario Don Bosco.
Altre destinazioni vicino Brasilia:
Nelle immediate vicinanze della città di Brasilia si incontrano le cascate di Salto de Itiquira.
Brasilia, capitale politica del paese, non lo è sicuramente dal punto di vista del divertimento, anche se dispone di numerosi locali e pub, dove si può mangiare qualcosa ascoltando musica dal vivo di tutti i generi.
LE SPETTACOLARI CASCATE DI IGUACU
Al confine con il Paraguay e l'Argentina, il sud del Brasile ci propone un capolavoro della natura: le cascate di Iguaçu. Si tratta di una serie di cascate che nascono dalla confluenza del Rio Paranà e del Rio Iguaçu. Sono ben 275 salti, la cui altezza media è calcolata in 65 metri, che precipitano lungo uno strapiombo largo 3 chilometri.
Una leggenda degli indios attribuisce le cascate di Iguaçu all'opera diretta del loro dio, il Dio Serpente padrone del mondo. La storia narra di come la figlia del loro capo tribù, una ragazza di nome Naipi, a causa della sua straordinaria bellezza fosse stata destinata a vivere esclusivamente al servizio del Dio Serpente, dal curioso nome M'Boy. Ma la ragazza, innamoratasi di un giovane guerriero del villaggio e da questi corrisposta, un giorno fuggì con l'amato lungo il fiume. Il Dio Serpente, accortosi dell'improvviso gesto, per vendetta creò un'enorme spaccatura nella roccia facendovi precipitare il fiume, e con esso i due giovani, trasformando Naipi in una roccia ai piedi della cascata e il giovane guerriero in una palma ai bordi dell'abisso. In realtà, la formazione delle cascate di Iguaçu (che nel linguaggio degli indios della zona significa "grandi acque") risale a 120 milioni di anni fa, causata da una profonda spaccatura della crosta terrestre. A scoprirle fu un avventuriero spagnolo, Don Alvaro Nunez, nel 1542, ma la loro importanza, dal punto di vista turistico, e in parte naturalistico, è maturata solo nel XX secolo.
Oggi sono visitate da circa 2 milioni di persone all'anno. Le cascate fanno precipitare circa 1.500 metri cubi d'acqua al secondo. Dei 275 salti che le caratterizzano, il più grande è il cosiddetto "garganta do diablo" (la "gola del diavolo"): 14 cascate si riuniscono e si riversano in un dirupo lungo 90 metri, un salto potente e assordante che provoca un effetto di nebulizzazione così intenso da dar vita alla manifestazione dell'arcobaleno perpetuo. Alla base del primo livello delle cascate, c'è una passerella che consente di provare un'intensa emozione: si viene circondati dall'acqua scrosciante, dal verde della foresta e dai colori dell'arcobaleno: meraviglioso!
Le cascate di Iguaçu danno il meglio di sé nei mesi di gennaio e febbraio, quando i fiumi sono in piena. Sul versante brasiliano, si raggiungono percorrendo un sentiero o utilizzando un apposito ascensore, oppure percorrendo una passerella di cemento che si distende per quasi due chilometri sopra le cascate: eccellente la vista dell'acqua che piomba nel dirupo. Per una visione ancora più emozionante e spettacolare delle cascate, ma anche del parco circostante, potete compiere un'escursione con l'elicottero del servizio turistico. Le cascate sono inserite in un grande Parco Naturale, magnifico scenario che circonda anche la città di Iguaçu (188.000 abitanti) con la vegetazione tipica della foresta subtropicale. Visitandolo, potrete scrutare splendidi esemplari di uccelli e farfalle, e un'ampia varietà di alberi, piante rampicanti e rocce.
MATO GROSSO
Fiumi e giungla, laghi melmosi, tribù selvagge, pareti a picco, caimani che i brasiliani chiamano jacaré, diamanti e oro, caffè e mate, clima tropicale. Siamo nel Mato Grosso, una regione tra le meno popolate del Sudamerica.
Prima che in Amazzonia, gli indios sono stati eliminati nel Mato Grosso, con i sistemi più criminali, inoculando gli i germi del vaiolo, distribuendo zucchero all'arsenico, affinchè non ostacolassero lo sfruttamento della loro patria. Avevano il torto di respingere la civiltà, di non voler servire i bianchi.
Bagnato dagli affluenti del Rio delle Amazzoni e del Paranà, il Mato Grosso si estende per 1.250.000 chilometri quadrati (l'Italia ne misura 324 mila), si trova nel Brasile occidentale, confina con Bolivia e Paraguay, ed è la più grande riserva di carne bovina del globo.
Poche strade, rare abitazioni, spazi a perdita d'occhio, mandrie di milioni di capi, il Mato Grosso è il mondo dei fazenderos. Una delle fazende maggiori, la Bodoquera, appartiene ai Rockefeller: 400 mila ettari. Il Lussemburgo ci starebbe dentro.
Per andare da una fazenda all'altra ci vuole l'aereo. La Taiemà, creata da Gianni Lancia, il figlio del fondatore della casa automobilistica, ha un campo d'aviazione, una stazione radio e tutti i comfort. Lancia vi giunse a metà degli anni cinquanta. Si era innamorato della boscaglia sorvolandola. A Cuiabà, capitale del Mato Grosso, aveva contrattato sulla mappa la zona dove intendeva stabilirsi. Aperto uno spiazzo nella foresta, la sua prima casa fu un capanno. A titolo di curiosità: è stato nella fazenda di Taiemà che Lancia, l'ingegnere avventuroso, ha vissuto i mesi più caldi della sua storia d'amore con l'attrice Jacqueline Sassard.
Per i turisti più determinati il vero obiettivo del Mato Grosso è il Pantanal, la grande palude che si estende oltre confine, inglobando porzioni del Paraguay e della Bolivia. Si tratta di una pianura alluvionale, anzi forse la pianura alluvionale più estesa del mondo, dove le acque ristagnano in acquitrini che pullulano di vita. Alligatori, serpenti giganteschi, giaguari, tucani, jabiru potranno essere fotografati durante le escursioni in battello. Non c'è altro modo di visitare il Pantanal, ma questa esperienza non vi lascierà affatto delusi, specie se effettuerete la vostra visita nel periodo che va da maggio a settembre, il periodo secco, meno afoso e meno tormentato dai fastidiosi moscerini e dalle fameliche zanzare.
PANTANAL
Nell’area centrale del Brasile occidentale troviamo il Pantanal che, assieme all’Amazzonia, rappresenta la maggiore attrazione naturalistica del Paese. Questo prodigioso ecosistema si estende su un’area di 100.000 kmq ed è compreso nella più ampia regione del Mato Grosso. Per l’osservazione della fauna è sicuramente l’area di maggior interesse dell’intero Sudamerica. Dal punto di vista storico, è utile ricordare che la regione era popolata fin dal 6000 a.C. dalle tribù indios dei Tupí e Guaraní. All’epoca dell’arrivo dei Gesuiti, nel XVII secolo, la popolazione era organizzata in ben 50 tribù. Ma la storia di questa terra, quasi a voler sottolineare il predominio assoluto del sistema-natura, è povera di vicende: si ricorda solo un certo interesse, nel XVIII secolo, dei conquistadores per il ritrovamento di vene aurifere, che tuttavia si esaurirono rapidamente smorzando gli entusiasmi iniziali.
La storia vera di questa terra è da ricercare dunque nell’historia naturae, ed è forse questa la ragione più importante per cui oggi possiamo felicemente sorprenderci di fronte ad un paesaggio ancora autentico e incontaminato. L'ecosistema del Pantanal è davvero straordinario. Possiede una flora composita, che varia a seconda delle latitudini. In particolare è famosa per le bellissime fioriture delle piante terrestri e acquatiche. I fiumi custodiscono una fauna ittica unica al mondo: sono stati contati più di 250 tipi di pesci, tra cui varie sottospecie di pesce-gatto, alcune delle quali raggiungono gli 80 chili, piranha, stupendi esemplari di pesce “dourado” . Ospita circa 700 specie di uccelli: dagli jaribù (grandi cicogne con collare e cappuccio) ai pappagalli (presenti in più versioni), dagli aironi ai velocissimi ibis, dai tucani ai tipici Quero Quero. Tra i mammiferi è facile vedere nel Pantanal i capibara e i cervi; ci vuole, invece, un po’ più di pazienza per ammirare i formichieri e le lontre giganti, i giaguari e gli armadilli. Questa terra, infine, si propone come l’habitat ideale per rettili come gli jacaré (sono caimani di piccola-media taglia che nell’età adulta non superano i due-tre metri: si calcola ve ne siano circa cinque milioni di esemplari) e le anaconde.
Per scoprire il Pantanal migliore, Mirador vi propone due splendide opportunità: la prima nel Pantanal settentrionale, nell’area di Cuiabá; la seconda nel Pantanal del sud, nella zona di Campo Grande. Cuiabá è stata fondata nel 1719 – si tratta del primo insediamento nell’area occidentale del Pantanal – e all’epoca trovò un rapido sviluppo grazie alla scoperta di giacimenti d’oro e diamanti. Oggi la città è la capitale di una regione ricca di legname, miniere e aziende agricole. Conserva qualche testimonianza del suo passato coloniale e possiede un interessantissimo museo: il Museo Indiano Marshal Rondon, con vari oggetti delle tribù Xingu. Da Cuiabá vi trasferirete in un lodge da dove potranno iniziare le vostre escursioni – a piedi, a cavallo, in canoa – per gustarvi le meraviglie di questo straordinario territorio. Campo Grande è la capitale dello stato di Mato Grosso do Sul. Fondata nel 1889, ancora oggi si respira un’atmosfera da attiva città di cow-boy. Il suo Museu Dom Bosco presenta interessanti collezioni sugli indiani. Da qui raggiungerete un attrezzato rifugio ecologico. Potrete esplorare le bellezze naturali del Pantanal del sud negli oltre 7.000 ettari della riserva, a piedi, a cavallo o a bordo di un battello lungo il fiume Aquidawana, accompagnati da guide particolarmente esperte.