Cultura

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La cultura brasiliana è stata principalmente influenzata dalla cultura del Portogallo. La lingua portoghese, la religione cattolica e le tradizioni principali sono state portate dai colonizzatori portoghesi durante l'era coloniale. I nativi americani hanno influenzato la lingua e la cucina e gli schiavi africani hanno influenzato la musica, cucina, lingua e religione del Brasile. L'influenza tedesca e, soprattutto, l'italiana, sono forti nelle regioni Sud e Sudorientale del Brasile. L'immigrazione italiana verso il Brasile meridionale è stata intensa fra il 1880 e il 1920.
Tutte queste culture mescolate hanno generato la ricca cultura brasiliana.

Arte
Sin dal sedicesimo secolo, le chiese ed i conventi cattolici del Brasile presentavano decorazioni di stile europeo, realizzate spesso da artigiani brasiliani addestrati alle tecniche di oltreoceano. Durante i secoli diciassettesimo e diciottesimo, i modelli barocco e rococò, importati dal Portogallo, influenzarono in maniera determinante l'architettura religiosa del Brasile. Molte di queste chiese possono essere ammirate ancora oggi.
L'artista più interessante dell'intero periodo coloniale fu senz'altro lo scultore e architetto Antônio Francisco Lisboa (1738-1814), meglio noto con il nome di Aleijadinho. Autodidatta, figlio di un colono portoghese e di una schiava, sviluppò una notevole maestria nelle più raffinate decorazioni rococò e le sue sculture lignee policrome e le statue di pietra esprimono una grandiosità di sentimenti fuori dal tempo. Aleijadinho, nonostante avesse contratto una grave malattia deformante, continuò a lavorare ugualmente per altri trent'anni, con lo scalpello ed il mazzuolo legati al polso. La sua arte può essere apprezzata nelle molte chiese barocche dello stato natio di Minas Gerais, specialmente nella città di Ouro Preto e nella zona circostante. Nella Chiesa del Bom Jesus de Matosinhos nella città di Congonhas do Campo, Aleijadinho scolpi nella pietra, a grandezza naturale, le statue dei dodici Profeti poste sulla scalinata e sul loggiato esterni. Di fronte alla scalinata della chiesa, in sei piccole cappelle devozionali, creò le stazioni della Via Crucis con 66 statue in legno di cedro.
Durante gli ultimi 40 anni del secolo diciottesimo, specialmente a Rio de Janeiro, apparvero i segni di un'arte nuova, non più dominata dai temi religiosi. Diventarono sempre più frequenti nella produzione artistica di Rio opere di contenuto mondano, come i ritratti di personaggi famosi.
All'inizio del diciannovesimo secolo, con il trasferimento in Brasile della corte reale portoghese, determinato dall'invasione del Portogallo da parte delle truppe di Napoleone, si assiste ad un processo di "europeizzazione" della vita culturale. Dom João VI, il re portoghese fuggitivo, incoraggiò la vita intellettuale di Rio de Janeiro, fondando istituzioni culturali come la Stampa Regia e la Biblioteca Nazionale. Inoltre, portò con se un gruppo di maestri francesi per creare in Brasile un'Accademia delle Arti, sul modello di quelle europee, e introdurre lo stile neoclassico nel piano di ammodernamento di Rio de Janeiro come capitale del Regno. Facevano parte del gruppo artisti come i fratelli Taunay, l'architetto Auguste Grandjean de Montigny (1776-1850) ed il pittore Jean-Baptiste Debret (1768-1848), che con i suoi quadri ha lasciato una preziosa documentazione iconografica del paesaggio, della gente e delle abitudini rurali e cittadine dell'epoca. L'impronta lasciata da Debret e dai suoi colleghi fu tale che il neoclassicismo ha dominato le arti figurative brasiliane fino al periodo repubblicano.

Letteratura
Se si considera il numero di opere pubblicate, le edizioni di romanzi, poesia e teatro del Brasile rappresentano da sole la metà della produzione letteraria di tutta l'America latina. La letteratura brasiliana, nel suo sviluppo, ha grosso modo accompagnato le principali vicende storiche del Paese: il Periodo Coloniale, dal 1500 all'Indipendenza del 1822, caratterizzato da uno stile barocco ed arcadico, ed il Periodo Nazionale, dal 1822 in poi. Alcuni importanti movimenti letterari del Periodo Nazionale possono essere collegati agli sviluppi politici e sociali del momento: il Movimento Romantico in letteratura ha coinciso con i 57 anni dell'Impero, il periodo Parnassiano e Realista è fiorito durante i primi decenni della Repubblica, seguito, intorno alla metà del secolo, da quello Simbolista. Nel secolo ventesimo, il sorgere dì un Movimento Modernista, impregnato di estetismo d'avanguardia, fu celebrato nel corso della famosa Settimana dell'Arte Moderna di San Paolo del 1922. Questo movimento influenzò in maniera profonda non solo la letteratura ma anche la pittura, la scultura, l'architettura e la musica brasiliane.
Molti tra i più insigni scrittori del Periodo Coloniale furono gesuiti, catturati dal fascino della nuova terra e dei suoi abitanti. Tra questi va ricordato Padre José de Anchieta (1534-1597), un poeta dedito alla evangelizzazione degli índios, Gregório de Matos (1623-1696), che compose poesie venate dì lirismo e misticismo, ma che è noto soprattutto per la sua vena satirica, ed il famoso predicatore Padre Antônio Vieira (1608-1697). I poeti dell'Arcadia, Cláudio Manuel da Costa (1729-1789), Basílio da Gama (1740-1795) e Tomás Antônio Gonzaga (1744-1810) furono autori di poemi lirici ed epici ma sono ricordati anche per aver preso parte al movimento di liberazione noto con il nome di "Cospirazione di Minas" (Conjuração Mineira).
Nel 1808, il trasferimento in Brasile della famiglia reale portoghese portò con se lo spirito del Movimento Romantico, che allora in Europa muoveva i primi passi. Gli scrittori brasiliani iniziarono ad elaborare concetti nuovi, come quello della libertà individuale, del soggettivismo e dei temi sociali in genere. A seguito dell'indipendenza dal Portogallo, la letteratura romantica si diffuse esaltando la singolarità dei tropici brasiliani e dei suoi indigeni, esprimendo preoccupazione per gli schiavi africani e descrivendo la vita delle città.
Alcune delle più note figure del Periodo Romantico furono poeti come Castro Alves (1847-1871), che scrisse sugli schiavi africani, e Gonçalves Dias (1823-1864) che narrò invece sui nativi indiani. Manuel Antônio de Almeida (1831-1861) è ritenuto il primo scrittore brasiliano di letteratura picaresca. José de Alencar (1829-1877) scrisse una serie di romanzi di successo tra cui Iracema, sugli indiani, 0 Guarani, un romanzo storico, ed ancora romanzi di soggetto regionale, sociale e metropolitano. Dei romanzieri dei Periodo Romantico due sono ancora oggi letti in Brasile: Joaquim Manuel de Macedo (1820-1882), che scrisse A Moreninha, una storia molto nota, e Alfredo D'Escragnolle Taunay (1843-1899), l'autore di Inocência.

Musica
La musica del Brasile è fortemente influenzata da quelle d'Africa e d'Europa. In 500 anni di storia, nel Paese sono sorti stili unici ed originali come choro, forró, frevo, samba, bossa nova, Música Popular Brasileira (MPB) e rock brasiliano genere, quest'ultimo, ripreso e promulgato anche fuori dai confini nazionali come nel caso del compositore italiano Bruno Pignatiello.

Música Popular Brasileira
Con Música Popular Brasileira (musica popolare brasiliana, o più semplicemente MPB) si intende l'insieme di tutti i generi popolari brasiliani, della musica leggera e di tutte le contaminazioni con altri stili che l'hanno caratterizzato fino a renderlo un genere musicale con dignità propria. Nella cultura musicale brasiliana, forse più che in altre, una delle caratteristiche tipiche è la commistione senza preconcetti tra generi e stili musicali diversi. Musica Popolare Brasiliana e l'acronimo MPB sono utilizzati con due accezioni leggermente differenti a seconda del contesto e dell'epoca a cui ci si riferisce.
Nel primo caso, estensivo, è usato per identificare tutta la musica leggera o folklorica nata in Brasile sin dai primi decenni del XX secolo fino ad oggi. Sono compresi quindi tutti i generi tipicamente brasiliani come ad esempio il samba, la bossa nova, il choro, il sertanejo, la musica caipira, il forró e tutti i movimenti musicali caratteristici della storia e della cultura musicale brasiliana come il carnevale o il tropicalismo, comprendendo anche gli ibridi nati dalla contaminazione di generi non propriamente brasiliani, ma che hanno arricchito il linguaggio musicale del paese.
Nell'altro caso è utilizzato per identificare, in particolare, il movimento di musica leggera esploso a metà degli anni '60 in seguito al successo della bossa nova, del rock, del pop e dei seguitissimi festival musicali organizzati a Rio de Janeiro e a San Paolo sulla falsariga del Festival di San Remo italiano. In ogni caso, considerata la vastità della tradizione e della cultura musicale brasiliana, nel XX secolo seconda probabilmente solo a quella anglo-americana, è stato necessario coniare una etichetta generalista per indicare la musica brasiliana senza dover specificare, cosa peraltro spesso proibitiva, le caratteristiche peculiari di ogni genere o stile, ma sottolineandone l'origine, il temperamento, il carattere comune. La MPB, nella sua accezione più vasta, contiene tutte le caratteristiche della musica prettamente popolare che, come tutta la cultura brasiliana, ha tre anime: quella bianca (europea, portoghese), quella nera (africana) e quella indio. Dalla tradizione musicale europea (barocca, rinascimentale, ma anche popolare) la MPB ha ottenuto la melodia e la ricchezza armonica; dalla tradizione degli schiavi neri ha attinto il ritmo e gli strumenti (in particolare dalla religiosità dell'Angola); dalla cultura degli indios il temperamento e il carattere. Un po' come è successo negli Stati Uniti per il jazz, con una vicenda parallela, ma del tutto peculiare.
Nonostante sia definita popolare, la MPB è spesso identificata come la musica della classe media. In effetti l'uso dell'identificativo divenne consueto negli anni '50, in epoca di rinascita economica, quando la classe media o borghese, quasi esclusivamente bianca, iniziava ad imporsi socialmente in Brasile, con un ritardo di qualche decennio rispetto al resto del mondo occidentale. Erano quindi i giovani benestanti, gli studenti universitari, gli stessi che hanno dato vita alla bossa nova, che potevano permettersi di acquistare i dischi, di frequentare i locali dove si suonava la musica più moderna e che potevano più facilmente essere influenzati dalla cultura e dalla musica statunitense ed europea.
La MPB, con questa accezione, ha il suo momento di splendore durante gli anni '60, dopo la nascita della bossa nova, quando i nuovi compositori e musicisti si imposero ad un audience di giovani studenti e a una popolazione intelletualmente e culturalmente emancipata, divenendo uno dei mezzi privilegiati di critica a di opposizione al regime totalitario. Nel contempo la MPB, specialmente con i successi dei festival e degli spettacoli televisivi della seconda metà degli anni '60, diviene il veicolo dei sentimenti nazionalistici e populisti cari al regime, ma nati, peraltro, in epoca democratica, prima della dittatura, ai tempi della rinascita economica degli anni '50 di cui è rimasto simbolo il presidente Juscelino Kubitschek.
I protagonisti di tutta la musica popolare brasiliana sono comunque i sentimenti e gli stati d'animo quasi viscerali che caratterizzano il carattere del popolo: sono la tristeza, la felicidade, la saudade (la nostalgia), il choro (il pianto). Nella musica brasiliana più autentica compaiono difficilmente la rabbia (tipica di certo blues), la voglia di ribellione (tipica del rock) o l'amore romantico (tipico della canzone europea e statunitense). Si contano più spesso i sentimenti e lo struggimento per la terra, la natura, la storia: spesso con grande poesia, a volte con l'uso di luoghi comuni, di solito con un po' di ironia e con molto divertimento.
Per la musica brasiliana la tristezza e la nostalgia hanno la stessa dignità della felicità: Antonio Carlos Jobim diceva che condividono la stessa bellezza. I brasiliani stessi dicono che la loro musica racconta prevalentemente la bellezza.

Il calcio
Il calcio (futebol) è lo sport più seguito e più amato. La passione calcistica coinvolge migliaia di ragazzini fin da tenera età, il Brasile risulta essere il paese dove il calcio è più popolare nel mondo. La Nazionale brasiliana, nota informalmente come Seleção (Selezione), è la Nazionale di calcio più titolata del mondo, vantando 5 campionati mondiali vinti 1958, 1962, 1970, 1994, 2002 e 8 Coppe America 1919, 1922, 1949, 1989, 1997, 1999, 2004, 2007.
Inoltre è l'unica Nazionale di calcio ad essersi sempre qualificata alla fase finale di tutte le edizioni del Mondiale. Alcuni dei suoi giocatori sono considerati tra i più forti di sempre, come Pelè, Didì, Vavà, Jairzinho, Carlos Alberto, Zico, Falcão, Romario, Bebeto.
Tra i giocatori in attività i più rappresentativi vi sono Cafu, Roberto Carlos, Rivaldo, Ronaldo, Kaká, Robinho e Ronaldinho. Il Brasile ha ospitato una volta un'edizione della Coppa del mondo FIFA, nel 1950. Nella partita decisiva perse per 2-1 contro l'Uruguay al Maracanà. Dopo la rinuncia della Colombia alla candidatura per ospitare il campionato del mondo 2014 il 30 ottobre 2007, la FIFA ha confermato quella del paese carioca, quindi i mondiali del 2014 si svolgeranno in Brasile.