L'industria locale è ben sviluppata e assicura al paese una posizione dominante nella regione. Immense le risorse naturali. Ampi giacimenti d'oro, d'argento e di ferro. È uno dei più importanti produttori di acciaio. Le dissestate finanze regionali rischiano di mettere a repentaglio la stabilità economica. Gli investimenti esteri sono frenati dalle imposte sulle attività economiche e dalla corruzione. La vulnerabilità dell'economia è causata dalle fluttuazione dei prezzi delle materie prime.
Nel periodo 2003-2006 Il Brasile ha avuto una crescita economica del 3,3%, in confronto ad una media per i paesi sviluppati del 7,3%. Il trasporto via mare è strategico ma molti scali sono strutturalmente arretrati. Le strade ed i quartieri residenziali delle grandi città sono abnormemente sviluppati in rapporto alle esigenze funzionali collettive. San Paolo del Brasile, la più grande città brasiliana. Gli interventi pubblici sono stati sovrabbondanti per ispirazione grandiosa ma hanno avuto poca sintonia con le possibilità di sviluppo. Il paese è profondamente urbanizzato ma il costo del lavoro è alto. La lunga abitudine alla burocrazia ed al gravoso prelievo fiscale non è stata efficacemente contrastata dal governo riformatore di Lula da Silva, al potere dal 2002. Il nuovo corso si è sostanzialmente saldato a quello del vecchio apparato di potere. I programmi non si sono aggiornati alle esigenze di mercato: in Brasile l'autorità centrale interviene sempre con iniziative di programma unilaterale. Tuttavia le grandi possibilità nelle forniture di biocombustibili, soia e minerali mantengono alto l'interesse per il paese. Nel 2006 gli investimenti sono cresciuti del 7% ed i salari del 8%. Gli ostacoli alla liberalizzazione dell'economia continuano ad essere forti in un contesto internazionale favorevole ad eliminarli.
Dal 2006 l' economia ha ripreso a crescere a un vigore superire (nel 2006 l' economia è cresciuta del 3,7% e nel 2007 del 5,3%) anche grazie al nuovo progetto di acceleramento della crescita economica, il PAC.
La Costituzione
Dopo l'abolizione della monarchia, la Prima Costituzione della Repubblica (1891) stabilì un sistema di governo presidenziale, con tre "poteri" indipendenti: Esecutivo, Legislativo e Giudiziario. Questa struttura fu mantenuta nelle sei successive Costituzioni Repubblicane del Brasile, compresa quella attuale, che fu elaborata dal Congresso Nazionale Costituente eletto nel 1984 ed ufficialmente promulgata il 5 Ottobre del 1988. La Costituzione del 1988 ha fatto propri molti concetti nuovi, dalla protezione dell'ambiente e del territorio fino al rinforzo del Potere Legislativo e alle sue relazioni con quello Esecutivo.
Il Brasile è una Repubblica Federale composta da 26 Stati ed un Distretto Federale (quello di Brasilia, la capitale). Alla guida del Potere Esecutivo Statale vi sono i Governatori, eletti con voto diretto e con un mandato di quattro anni. A livello municipale, il Potere Esecutivo è esercitato dai Prefetti, anch'essi eletti con voto diretto per un mandato di quattro anni.
Il "Potere Legislativo"
In Brasile vige il pluripartismo, con il Potere Legislativo affidato al Senato, composto da 81 membri, e dalla Camera dei Deputati, con 513 membri. Tutti sono eletti con voto diretto, e con mandati di 8 e 4 anni rispettivamente. Il Senato è composto da tre Senatori per ogni Stato, compreso il DF (Distretto Federale).
Il "Potere Esecutivo"
Il Potere Esecutivo è guidato dal Presidente della Repubblica e ne fanno parte i Ministeri e le Segreterie Speciali. Ai primi è affidato il compito di elaborare ed attuare le politiche pubbliche nelle loro aree di attuazione. Il Presidente esercita la funzione di Capo dello Stato e del Governo, amministrando la cosa pubblica, applicando le leggi in vigore e proponendone altre che riguardino la sua competenza. Le azioni emanate dal Governo dipendono dall'orientazione politica del Presidente e della sua "equipe presidenziale". Tale orientazione è espressa in un programma politico divulgato durante la campagna elettorale.
Secondo l'attuale Costituzione, il Presidente è eletto per un mandato di quattro anni, con diritto alla rielezione. Le elezioni presidenziali sono organizzate in due turni, al secondo dei quali si ricorre nel caso in cui uno dei candidati non abbia ottenuto nel primo la metà più uno dei voti validi. Pur trattandosi di un sistema di governo presidenziale, stabilito con il referendum del 21 Aprile del 1993, il Presidente non dipende dalla fiducia del Legislativo per rimanere in carica, ma può essere sospeso dalle sue funzioni con delibera del Congresso, in casi straordinari. Nel caso in cui il mandato presidenziale risultasse vacante, la carica viene ricoperta dal Vice Presidente fino al termine del mandato. Qualora nemmeno il Vice possa esercitare la funzione di Capo dello Stato, questa viene affidata nell'ordine al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Senato e al Presidente del Tribunale Supremo Federale.
Il "Potere Giudiziario"
Il Potere Giudiziario è l'arbitro che giudica i conflitti di interesse esistenti nella società brasiliana. Le decisioni sono prese attraverso i processi giudiziari basati sulla Costituzione, le leggi e le norme vigenti. Il Potere Giudiziario è organizzato a livello federale e statale. Le municipalità non posseggono un proprio sistema, dovendo ricorrere, quando necessario, a quello degli Stati dell'Unione. Ad integrazione del potere giudiziario vi sono: il Tribunale Supremo Federale, il Tribunale Superiore di Giustizia, La Giustizia Federale (costituita dai Tribunali Regionali Federali), La Giustizia Statale, la Giustizia del Lavoro (costituita dal Tribunale Superiore del Lavoro e dai Tribunali Regionali del Lavoro), la Giustizia Elettorale (costituita dal Tribunale Superiore Elettorale e dai Tribunali Regionali Elettorali), la Giustizia Militare ( costituita dal Tribunale Superiore Militare e dai Consigli della Giustizia Militare).
Il Sistema di Voto
Il voto è universale e obbligatorio per tutti i cittadini alfabetizzati tre i 18 e i 70 anni di età. E' facoltativo per i giovani tra i 16 e i 17 anni, per i maggiori di 70 anni e per gli analfabeti di qualunque età. I candidati, in qualsiasi tipo di elezione, devono necessariamente appartenere ad un partito politico riconosciuto dal Tribunale Superiore Elettorale. Nelle elezioni presidenziali o dei governatori statali è eletto il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti. Nel caso nessun candidato la raggiunga, 20 giorni dopo la prima tornata elettorale viene indetto un turno di ballottaggio al quale partecipano i due candidati che hanno ottenuto più voti nella prima votazione.
Risorse:
Agricoltura
Da sola produce il 10 per cento del reddito brasiliano, ed occupa soprattutto i territori pianeggianti della costa atlantica. Le coltivazioni principali sono il caffè, di cui è primo esportatore al mondo, la soia (secondo dopo gli Stati Uniti) e il frumento (specie nel Sud), ma anche riso, mais, canna da zucchero e cacao. La produzione è in prevalenza rivolta all'esportazione, e ciò obbliga il paese a importare derrate alimentari per far fronte al fabbisogno alimentare interno.
L'agricoltura del Brasile presenta ancora strutture perlopiù di tipo coloniale: l'1% dei proprietari possiede il 40% dei terreni coltivabili, organizzati in grandi proprietà fondiarie in cui si pratica per lo più l'allevamento estensivo, oppure aziende capitalistiche dedite all'agricoltura di piantagione. Esistono anche i minifundos, piccole proprietà gestite da agricoltori più poveri e coltivate a mais, riso, manioca e frumento. Nel Nordeste vi sono invece terre un tempo incolte o abbandonate, oggi in mano ai posseiros, che gestiscono da affittuari ogni 5 anni.
Allevamento
Il 22% del suolo è utilizzato dalle grandi proprietà per l'allevamento. Nell'allevamento, prevalgono i bovini, quindi seguono suini, ovini e caprini.
Risorse minerarie
Il sottosuolo è ricco. Il Brasile fornisce il 30% delle esportazioni mondiali di ferro. Inoltre è ricco di manganese, di zinco, oro, stagno, pietre preziose e carbone.
Industria
In Brasile l'industria si è sviluppata solo dalla seconda metà del XX secolo. Tuttavia la sua crescita è stata rapida, e le produzioni si sono molto diversificate. Sostenuta anche da capitali stranieri e presente soprattutto a San Paolo e Belo Horizonte, vede la prevalenza dei settori metallurgico, chimico, tessile, alimentare e dei più recenti comparti meccanico (automobili, aerospazio) ed elettronico (radiotecnica, microelettronica).