Festival e tradizioni popolari

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I brasiliani sono uno dei popoli più festaioli del mondo. Sono centinaia le manifestazioni che nell'arco di un anno si tengono un po' su tutto il territorio nazionale. Naturalmente la più famosa di esse è il Carnevale, che porta ogni anno milioni di persone dal tutto il mondo a festeggiarlo nelle varie località. A Rio de Janeiro il Carnevale viene festeggiato nelle strade, nei club, con tradizionali balli, ma soprattutto con sfilate delle scuole di samba. Ma Rio non è l'unica città brasiliana che possiede una tradizione di festeggiamenti carnevaleschi sfrenati. Nel sud a Laguna e a Porto Alegre, si tengono altre due importanti eventi carnevaleschi.

Anche il Natale, essendo il Brasile il più grande paese cattolico del mondo, riveste una notevole importanza tra le celebrazioni più sentite dal popolo brasiliano. Giugno è un mese con numerosi festival, poco dopo la Pentecoste, le ricorrenze dei Santi Giovanni, Antonio e Pietro,sono un ottima occasione per organizzare festeggiamenti che si protraggono per trenta giorni, tra le manifestazioni più importanti si ricorda il 12 di ottobre, Nossa Senhora de Aparecida, festa nazionale brasiliana. Ad ottobre a Blumenau, città situata sul Rio Itajai-Acû, si tiene l'unica Oktoberfest al di fuori del territorio della Germania. Migliaia di brasiliani, ma anche turisti si danno appuntamento per assistere alle sfilate in costume tipico nel centro storico di Blumenau, organizzate dai gruppi folkloristici delle prefetture dell'intera Valle dell'Itajai, che proseguono poi durante la notte con clamorose bevute di birra e samba.

L'Oktoberfest è un evento che dura per 21 giorni, e si ripete ormai dal 1984, anno della disastrosa alluvione che sommerse tutto il centro di Blumenau. I cittadini, anziché deprimersi, decisero di organizzare un evento che fosse unico nel paese, per attirare turisti e promuovere la produzione di birra, fortemente colpita dall'alluvione. Nacque così l'Oktoberfest di Blumenau.

Carnevale
L'origine del carnevale brasiliano, totalmente europea, risale agli inizi della colonizzazione ed è un'eredità delle usanze portoghesi e soprattutto delle maschere italiane. Gli elementi africani saranno aggiunti solo più tardi, e contribuiranno a determinarne definitivamente lo sviluppo e l'originalità. Agli inizi, il carnevale brasiliano non assomigliava per nulla a quello dell'Italia Rinascimentale. Era, invece, una festa de rua (festa di strada) a volte violenta e con manifestazioni di vero e proprio abuso: lanci d'acqua, uova, farina, calce, arance fradice, avanzi di cibo etc. Con il passare del tempo le manifestazioni si "civilizzarono" un po', acquistando più grazia e leggerezza e sostituendo le sostanze da lanciare con altre meno compromettenti (come i limões de cheiro, piccole sfere di cera contenenti acqua profumata).

Nel 1834 si accentuò nel paese il gusto per le maschere, che erano confezionate in cera o cartone simulando caricature o musi d'animali. Subito dopo apparvero le fantasias (costumi carnevaleschi), dando più vita, charme e colore al carnevale tanto nei saloni quanto nelle strade. Il primo ballo in maschera di cui si ha notizia fu realizzato nel 1830, per l'iniziativa di un italiano, nell'Hotel Italia di Rio de Janeiro. La ripercussione fu tale che ad esso seguirono molte altre iniziative analoghe, marcando ancora di più le differenze sociali esistenti: da un lato il "carnevale di strada", popolare e all'aria aperta, dall'altro il "carnevale di salone" frequentato soprattutto dalla classe media emergente.

Quanto alla musica carnevalesca, dapprima non aveva un suo stile ben definito. E' solo dalla prima metà del secolo XIX, con l'arrivo dei balli in maschera di tipo europeo, che si nota uno sviluppo musicale più sofisticato. Il primo genere musicale ad essere adottato nei balli fu la polka, seguita poi da quadriglia, valzer, tango, charleston. Agli inizi del XX secolo nascono i matiné, i balli all'aria aperta, i concorsi per la donna più bella, per il costume più bello e per i migliori ballerini. Il carnevale cresce d'anno in anno, diventando parte integrante della realtà culturale brasiliana, mentre in Europa già si nota la sua decadenza.

Nonostante il grandissimo successo dei balli di salone, fu nella sfera popolare che il carnevale acquistò forme genuinamente brasiliane. In quest'epoca apparvero le sfilate di carri allegorici promosse da Associazioni carnevalesche come os Cordões (i Cordoni), in pratica i precursori delle attuali Escolas de Samba (Scuole di Samba) perché già possedevano musica propria, esibivano il proprio stendardo ed erano diretti dal fischietto del maestro. La prima musica composta esclusivamente per il carnevale è O abre ala, la marcia di Chiquinha Gonzaga, che divenne elemento importantissimo nella storia culturale brasiliana (tanto che animò il carnevale di Rio de Janeiro per ben tre anni consecutivi). Da questa musica derivarono poi moltissimi stili, ancora usati, fino ad arrivare all'odierno Samba. La partecipazione popolare alle manifestazioni carnevalesche, soprattutto quelle di strada, è quasi totale. Nelle metropoli, come a Rio de Janeiro e a San Paolo, si sono imposte le Scuole di Samba. Contrariamente a quanto generalmente si pensa all'estero, non si tratta di scuole dove s'insegna a ballare la Samba (in Brasile è il Samba). Sono, invece, associazioni rionali - con tanto di sede propria e migliaia di soci - che ad ogni carnevale sfilano nel Sambodromo per vincere lo Stendardo d'oro.

La scuola di samba si presenta nel Sambodromo suddivisa in varie ali, ciascuna delle quali conta centinaia di sambisti. Ogni ala indossa un proprio costume che racconta un pezzo della storia relativa al "Samba Enredo", il tema scelto dalla scuola per partecipare al concorso. Tra le ali s'intercalano giganteschi carri allegorici che continuano il racconto. Anch'essa in costume appropriato, la famosa batteria (la banda musicale) accompagna tutta la sfilata senza un attimo di sosta. Insieme con la batteria interviene il puxador do samba, cioè il cantante che dall'inizio alla fine della sfilata interpreta ininterrottamente il Samba Enredo.

Ciascuna Scuola partecipa mediamente con 3.000 o 4.000 sambisti. Oggi è soprattutto un gigantesco affare, destinato principalmente ai turisti che arrivano da tutte le parti del mondo ed agli spettatori televisivi dell'intero globo. A parte i partecipanti alla sfilata, che appartengono a tutti gli strati sociali, in pratica il "popolo" è escluso da questo tipo di manifestazione.

Fortunatamente la tradizione popolare continua a vivere attraverso le antiche forme di partecipazione di gruppi organizzati, che sfilano in costume per le strade cittadine cantando e danzando. Il vecchio carnevale, parte integrante della cultura brasiliana, non è morto. In Salvador ci sono più o meno venti Trio elétrico, raccomandati per i cantanti più importanti dalla axé music, un mescolato di samba e ritmi africani portati dagli schiavi. Daniela Mercury, Carlinhos Brown con la Timbalada ed Olodum sono esempi di performance sul Trio elétrico, che incantano anche i turisti di tutto il mondo. In Recife e Olinda, più a nord di Bahia, il carnevale ha una caratteristica singolare, venuta dalla storia dello stato. E' la festa del Maracatu, in cui si festeggia una tradizione dell'epoca dei schiavi. Diverso da Bahia, qui ci sono pochi Trio elétrico. La musica é suonata, principalmente, da percussionisti che battono per terra facendo i ritmi del maracatu, del maxixe, del dobrado e del frevo. Quest'ultimo si danza con un ombrello di vari colori, accessorio tipico del carnevale di Pernambuco. Si può dire, allora, che a nord é il carnevale dei Trio elétrico e a sud delle escolas de samba.
Nei giorni di carnevale il Brasile esplicita l'anima del suo popolo, che vive un'economia non tanto ricca, ma che sa essere felice anche così. Riflette fedelmente quello che è veramente, le sue contraddizioni tra povertà e ricchezza.

Sport: la capoeira
La capoeira è, nella sua origine, una lotta di liberazione dissimulata nella danza, in un gioco di arguzia. Con ogni probabilità affonda le sue origini nelle tecniche di lotta tribali dell'Africa centro-occidentale, ma si sviluppa in Brasile durante l'epoca coloniale, quando vi vennero deportati gli schiavi africani. La tradizione vuole che gli schiavi di origini africane si esercitassero nella lotta con l'intento di conquistare la libertà; l'apparenza di danza tribale li avrebbe messi al sicuro dalla punizione dei padroni. La capoeira è divisa in due stili: la capoeira Angola e quella Regional. La prima, perfezionata da Mestre Pastinha, è più strettamente legata alla capoeira praticata all'epoca "pre-Bimba" e agli aspetti originali e rituali della capoeira, ha movimenti più lenti e più vicini al suolo, il jogo dura più a lungo ed enfatizza il dialogo fra i due corpi, l'estetica e la ritualità dei movimenti, le strategie e le tattiche, la malandragem (cioè l'astuzia, la malizia nel gioco); venne codificata come disciplina sportiva nel "Centro Esportivo de Capoeira Angola" di Pastinha.

La seconda fu presentata negli anni '30 da Mestre Bimba come attività culturale (la sua Académia si chiamava "Centro Cultural de Luta Regional Baiana"), ed ebbe un ruolo centrale nel processo di integrazione nella società Brasiliana degli schiavi da poco affrancati (1888): tecnicamente, adottò alcune tecniche derivate da altre arti marziali per restituire alla capoeira la sua valenza di lotta, persa nel tempo in favore di valori puramente folcloristici, ed introdusse un metodo di insegnamento sistematico nella sua scuola; enfatizza la verticalità e l'oggettività del jogo, in genere praticato ad un ritmo più veloce, integrando anche l'aspetto musicale con l'introduzione di nuovi toques appositamente creati.

Oggi, in realtà, la mescolanza di stili e tecniche non permette una classificazione così netta per molti gruppi di capoeira, tranne che per chi pratica la Capoeira Regional di Mestre Bimba, che ha sue specifiche e rigorose regole. Elemento comune a qualsiasi stile di capoeira è la musica. Il ritmo del berimbau (lo strumento simbolo della capoeira) scandisce ogni fase del gioco nella roda (il cerchio di persone che si forma attorno ai due capoeiristi che stanno giocando). Esistono tipi di gioco diversi a seconda del ritmo infatti attraverso la musica i suonatori possono modificare il gioco, comunicare messaggi al pubblico e ai giocatori.

Il berimbau detta lo stile del gioco (es. Angola, Regional, gioco di Iuna, etc.) e il suo svolgimento: può chiamare qualcuno dalla roda a giocare, può richiamare l'attenzione dei capoeiristi nella roda o interrompere il gioco. Si gioca solo durante la musica. Quando la batteria di strumenti al completo sta suonando, se la musica lo permette si entra in roda in coppia a partire dal berimbau e si comincia a giocare. Si esce dalla roda quando uno dei due giocatori fa capire di non volere continuare a giocare, o quando il berimbau lo comanda. In questo caso subentrano altri due giocatori (sempre passando dal berimbau). Certi ritmi del berimbau permettono il gioco di compra (inserirsi in mezzo ai due giocatori nella roda per prendere il posto di uno dei due). Un giocatore stanco può chiedere all'altro di fare assieme a lui un giro defaticante della roda per recuperare le energie, ma in realtà spesso si tratta di "imboscate" in cui si rischia di essere colpiti a sorpresa.

Riguardo al contatto fra i giocatori non esistono regole specifiche. Tutto dipende dal contesto e dall'abilità e intenzioni dei giocatori. Spesso i colpi non vengono portati al bersaglio: se un giocatore viene sorpreso scoperto, il colpo viene accennato per dimostrare che lo si sarebbe potuto colpire, se il giocatore è coperto non si tenta di portare il colpo a segno forzando la sua difesa. In entrambi i casi quindi non si avrà contatto fisico. Questa non è una regola. Ci sono scuole in cui vengono insegnate tecniche (prese, proiezioni a terra) che implicano il contatto fisico, e ci sono contesti in cui un giocatore scoperto viene effettivamente colpito. È molto importante rendersi conto, quando si vuole entrare nella roda, del contesto, dello stile dell'altro giocatore e delle proprie possibilità di confrontarsi con lui. Comunque molto spesso un giocatore molto più abile dell'altro si accontenta di mostrare la sua superiorità senza colpire fisicamente, magari ironizzando sull'avversario, facendo acrobazie o mostrandosi scoperto per poi reagire in modo fulmineo ad un tentativo di attacco (un esempio di malandragem).

Nella maggior parte dei gruppi di Capoeira Angola non esistono corde, né gradi che distinguano l'abilità o il tempo di pratica di un capoerista (ad eccezione del Mestre). Alcuni mestre di capoeira angola concedono il titolo di "trenel" o "professor" ad alunni già in grado di insegnare. Nell'accademia di mestre Bimba esistevano graduazioni molto semplici, che servivano a distinguere - con l'attribuzione di un fazzoletto colorato - gli allievi principianti da quelli avanzati (formados). Oggi molte scuole di capoeira regional contemporanea usano il "cordao" o "cordel" (corda): nella capoeira è l'equivalente delle cinture nelle arti marziali come karate e judo. Viene assegnato durante una cerimonia detta batizado (battesimo). Spesso consiste in una treccia di nove fili ed è adottato nella Capoeira Regional e da alcuni gruppi di Angola. Ogni scuola ha il suo peculiare sistema di cordel, ciò rende impossibile giudicare il livello di un capoeirista solo dal colore del cordel se non si conosce la scuola.

Comune a molte scuole invece è il riconoscimento del livello raggiunto con un titolo. In linea di massima si diventa (in ordine crescente di esperienza):

  • Allievo 
  • Monitor -(primo stadio di graduazione abilitato all'insegnamento). 
  • Instrutor - (insegnante a livello più alto, a sua volta ancora allievo non del tutto formato).
  • Aluno Formado
  • Professor - (insegnante ma non ancora mestre, allievo completamente formato). 
  • Contra-mestre 
  • Mestre - (maestro). 
  • Gran Mestre- (maestro a cui viene dato un riconoscimento speciale).

L'abbigliamento della capoeira è caratterizzato da dei pantaloni chiamati Abadà ( essi favoriscono i movimenti del capoeirista); la differenza tra Angola e Regional si può notare anche nel vestiario infatti nella Capoeira Angola i colori predominanti sono il bianco (tradizionale), nero e il giallo (erano i colori della popolare squadra di calcio Ypiranga , di cui il Mestre Pastinha era tifoso), nella Capoeira Regional, invece, il colore predominante è il bianco, in ricordo degli abiti da festa della domenica.

La musica è un ingrediente fondamentale della capoeira. La batteria di strumenti al completo comprende:

  • Berimbau (arco musicale) 
  • Atabaque (un tipo di tamburo) 
  • Pandeiro (tamburello a sonagli) 
  • Agogo (campane di legno o metallo) 
  • Reco reco (una sorta di "raspa" di legno) 
  • Caxixi (strumento idofono di origine africana)

I differenti ritmi utilizzati nella capoeira sono conosciuti con il nome di toques. Lo strumento principe è il berimbau, di cui esistono tre tipi: Gunga, Medio e Viola. Esistono diversi toque del berimbau che dovrebbero dettare lo stile di gioco e guidare la roda. I ritmi più comunemente utilizzati:

  • Toque de angola o (São Bento Grande de Bimba )
    È un tocco che trasmette molta energia e richiede molta tecnica ed attenzione da parte dei capoeristi impegnati nel gioco, in quanto è lo stile di capoeira più marziale. Fu creato da Mestre Bimba. Viene anche chiamato São Bento Grande da Regional. Si suona con un berimbau medio, e due pandeiro (uno per lato). A questa formazione musicale (batteria) si da il nome di "charanga".
  • São Bento Grande de Angola (o São Bento Pequeno)
    Iúna
    La Iuna è un uccello e il ritmo dovrebbe ricordare il "discorso" tra un maschio e una femmina di questo animale. Può essere giocato solo dal grado di alunno formato in su. Il gioco deve essere sia tecnico che acrobatico.
  • Cavalaria
    È un ritmo che ricorda il suono di cavalli al galoppo, e consiste in una percussione veloce del berimbau. Esso quando la capoeira era ancora proibita serviva per avvisare i capoeiristi dell'arrivo della polizia. Oggi, che la capoeira non è più proibita, quando viene suonato questo tocco i capoeiristi non possono toccare il terreno con le mani e vengono avvisati dell'arrivo di qualcuno non benvenuto.
  • Samango
    Santa Maria
    Benguela 
    Benguela o Banguela è un ritmo intermedio tra Angola e Regional. La Benguela rappresenta la capoeira contemporanea; la capoeira più seguita e completa dei nostri giorni. Anche questa tecnica fu ideata e portata avanti da Mestre Bimba e col passare degli anni si cerca sempre di migliorarla. Il gioco di Benguela è un gioco incastrato dove i giocatori cercano di sopraffare l'avversario con la tecnica; nella roda di Benguela non è possibile effettuare salti mortali (poiché possono essere compiuti solo nella Regional)
  • Amazonas
    È un ritmo suonato con il berimbau e indica un evento di festa è infatti utilizzato per accogliere e saluture i mestre e gli alunni di altri luoghi e che sono venuti in visita per un incontro o un batizado.
  • Idalina
    Il ritmo degli strumenti è accompagnato dalle canzoni della capoeira. La roda inizia con la ladainha cantata da un singolo, segue la chula (o ouvação) ed infine il gioco inizia, accompagnato dai corridos ai quali tutta la roda risponde. I testi di queste canzoni sono in portoghese ed attingono ad un repertorio vastissimo di canzoni tradizionali della capoeira che si compongono, solitamente, di pochi versi. In nessun caso è permesso giocare nella roda se la musica si ferma.

Roda di Capoeira
La roda di Capoeira è un circolo di persone al centro del quale si gioca capoeira. I capoeristi si dispongono in circolo battendo i palmi delle mani al ritmo del berimbau e cantando mentre due capoeristi giocano capoeira al centro del circolo. Il gioco tra due capoeristi può terminare a seguito di un cenno del suonatore del berimbau (solitamente un capoeirista esperto) o quando qualche altro capoeirista "compra" il gioco ad uno dei due, col quale inizia a giocare.

La grandezza della roda può variare da un diametro di tre metri fino a un diametro di più di dieci metri, e può essere formata da una dozzina di capoeristi come da più di cento. Normalmente il gioco inizia ai piedi del berimbau. La roda si può formare in qualsiasi luogo, in ambienti chiusi o all'aperto, sul cemento, sull'asfalto, sulla terra, sulla sabbia, per strada, in spiaggia in campagna, in palestra. Affinché si formi una roda è necessaria la presenza di un'orchestra di strumenti (batteria). La roda di capoeira è un microcosmo che riflette il macrocosmo della vita e del mondo. Gli elementi che la caratterizzano sono la malizia, il rispetto, la responsabilità, la provocazione, la competizione, la libertà, ma ogni gioco è diverso dagli altri e in ognuno si ritrovano elementi più marcati rispetto ad altri.

In generale nella capoeira non si cerca di distruggere il rivale sebbene non siano rare le contusioni a seguito del gioco. In generale il capoerista preferisce dimostrare la sua superiorità senza completare i colpi.
La ginga è il movimento base della capoeira, ed è un movimento delle gambe al ritmo del tocco del berimbau e ricorda una danza . Il gioco di capoeira può durare pochi secondi o alcuni minuti a seconda del numero di capoeristi che vogliono giocare. Durante i combattimenti più lunghi capita che un capoerista richieda una pausa girando nella roda, dopo due o tre giri i capoeristi ritornano ai piedi del berimbau e riprendono a giocare. Ogni tocco di capoeira richiede una forma differente di gioco, la capoeira Angola richiede un gioco più lento e più "mandingo" (sottile, dissimulato), São Bento Grande de Bimba un gioco veloce e molti colpi rotatori, Iúna un gioco con molte acrobazie e riservato agli alunni formati e i mestre (floreios) e così via.